Influenza K in Italia: più contagiosa e sintomi prolungati. Il monito di Bassetti



🦠 Influenza K in Italia: più contagiosa e sintomi prolungati. Il monito di Bassetti

Con l'arrivo della stagione fredda, l'Italia si confronta con l'aumento dei casi influenzali, e l'attenzione degli esperti è focalizzata in particolare su una variante: l'Influenza K. Si tratta di un sottoclade del virus stagionale A/H3N2, che sta mostrando una maggiore capacità di diffusione e una durata dei sintomi più lunga rispetto agli anni precedenti.
Il Professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha acceso i riflettori su questo ceppo, sottolineando l'importanza di non sottovalutare la stagione influenzale 2025-2026.
Che cos'è l'Influenza K?
L'Influenza K è un sottotipo del virus influenzale stagionale A/H3N2. I virus influenzali mutano costantemente, e questa variante presenta alcune differenze genetiche che ne facilitano la circolazione e, potenzialmente, la rendono più "immunoevasiva", ovvero meno riconosciuta dal sistema immunitario di una larga parte della popolazione.
Questo ceppo è stato osservato con particolare intensità in Paesi come il Regno Unito e l'Australia, dove ha contribuito a una stagione influenzale prolungata e intensa.
📈 La maggiore contagiosità e la durata dei sintomi
Il punto chiave sollevato dagli esperti, tra cui Bassetti, riguarda le caratteristiche di questa variante:
 * Più Contagiosa: La variante K si sta diffondendo rapidamente, contribuendo a un notevole incremento dei contagi totali. Questo è in parte dovuto al fatto che, come per l'influenza stagionale in generale, si è contagiosi anche prima della comparsa dei sintomi e per tutto il periodo in cui i sintomi persistono (come tosse, febbre e naso che cola).
 * Sintomi Prolungati: Sebbene i sintomi principali rimangano quelli classici dell'influenza (febbre alta, dolori muscolari e articolari, tosse, stanchezza), si segnala che la durata della malattia può essere più lunga del solito. Si parla di sintomi che possono durare anche fino a 9 giorni, con una persistente sensazione di spossatezza (astenia) anche dopo la scomparsa della febbre. In alcuni casi è stato osservato anche un "doppio picco" febbrile.
🌡️ Sintomi tipici dell'Influenza K
I sintomi sono per lo più quelli noti dell'influenza, ma con possibile maggiore intensità e durata:
 * Febbre alta (spesso sopra i 38,5\,^{\circ}\text{C}).
 * Dolori muscolari e articolari diffusi.
 * Stanchezza e spossatezza marcata.
 * Tosse, mal di gola, congestione nasale.
 * Nei bambini possono presentarsi anche nausea e diarrea.
⚠️ Non sottovalutare l'influenza
Bassetti ha più volte ribadito che l'influenza non è un'infezione banale. Può colpire organi diversi dalle sole vie respiratorie, come il cuore o i reni, e le complicanze (come polmonite, bronchite, sinusite) possono essere gravi a qualsiasi età, non solo per anziani e fragili.
> Il Monito di Bassetti: "L'influenza è tutt'altro che un'infezione banale. Oggi sta colpendo tantissimo i più giovani, soprattutto i bambini nelle scuole, ma è chiaro che il contagio crescerà."
Si prevede che il picco della curva influenzale possa arrivare tra la prima e la seconda settimana di gennaio.
🛡️ Prevenzione: il ruolo del vaccino
Nonostante la variante K abbia mostrato una maggiore capacità di eludere parzialmente il sistema immunitario, gli esperti sottolineano che il vaccino antinfluenzale stagionale rimane la principale arma di prevenzione.
 * Protezione: Sebbene possa esserci una leggera riduzione dell'efficacia contro l'infezione da variante K, il vaccino è comunque fondamentale per proteggere dalle forme più severe della malattia, dai ricoveri e dalle complicazioni.
 * Raccomandazione: C'è ancora tempo per vaccinarsi. La raccomandazione è rivolta in particolare alle categorie più vulnerabili (anziani, malati cronici, donne in gravidanza, bambini sotto i 5 anni), ma anche ai soggetti più giovani, dato che il contagio sta colpendo molto questa fascia d'età.

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