Legge taglia idonei, quando torna in vigore e come impatta sui concorsi 2025 e 2026

 


La cosiddetta "Legge Taglia Idonei" è una delle riforme più discusse nel mondo dei concorsi pubblici italiani. Introdotta per snellire la Pubblica Amministrazione, la norma è stata oggetto di diverse sospensioni e proroghe, ma il 1° gennaio 2026 rappresenta la data spartiacque per il suo ritorno definitivo.

Ecco un'analisi dettagliata del suo funzionamento, delle deroghe e delle ultime novità.

1. Cos'è la norma "Taglia Idonei"?

La norma (introdotta dal D.L. 44/2023 e modificata dal D.L. 75/2023) modifica l'art. 35 del Testo Unico del Pubblico Impiego. Il suo obiettivo è eliminare le "graduatorie infinite" che duravano anni, limitando drasticamente il numero di persone che possono essere chiamate dopo i vincitori.

 * Il limite del 20%: Sono considerati idonei (e quindi "utilizzabili" per eventuali scorrimenti futuri) solo i candidati che si classificano entro un margine del 20% dei posti messi a bando oltre l'ultimo vincitore.

 * Esempio pratico: Se un concorso mette in palio 100 posti, saranno considerati idonei solo i primi 20 candidati non vincitori. Tutti gli altri che hanno superato le prove (dal 121° in poi) non avranno diritto all'assunzione, anche in caso di rinunce dei vincitori.

2. Lo stato attuale: La sospensione 2024-2025

Per accelerare il turnover e facilitare le assunzioni legate al PNRR, il Governo ha sospeso l'applicazione del tetto del 20%:

 * Graduatorie 2024: Non sono soggette al limite.

 * Bandi 2025: Tutti i concorsi banditi entro il 31 dicembre 2025 sono "salvi" e permettono lo scorrimento integrale di tutti gli idonei, anche se la graduatoria dovesse essere approvata nel 2026.

3. Le eccezioni "strutturali" (quando non si applica mai)

Anche quando la norma tornerà a pieno regime nel 2026, esistono settori e procedure che restano esclusi per garantire la continuità di servizi essenziali:

 * Sanità e Scuola: Personale medico, infermieristico, docente ed educativo.

 * Forze dell'Ordine: Polizia, Forze Armate e Vigili del Fuoco.

 * Piccoli Enti: Concorsi banditi da Regioni, Province o Enti Locali per meno di 20 posti.

 * Comuni montani: Comuni con meno di 3.000 abitanti.

 * Ricerca: Università ed Enti di ricerca.

4. Perché questa legge è controversa?

La riforma Zangrillo punta all'efficienza: l'idea è che se serve nuovo personale, è meglio bandire concorsi nuovi e aggiornati piuttosto che pescare da liste vecchie di anni.

Tuttavia, i sindacati e le associazioni dei concorsisti criticano la norma perché:

 * Aumenta i costi: Bandire nuovi concorsi è più costoso che far scorrere le graduatorie esistenti.

 * Penalizza il merito: Candidati che hanno superato prove difficilissime restano esclusi solo per una questione "numerica".

 * Rischio paralisi: Molte PA potrebbero trovarsi senza personale se i pochi idonei disponibili dovessero rinunciare.

Sintesi per i candidati

| Periodo del Bando | Regime Applicabile |

|---|---|

| Entro il 31/12/2025 | Libero: Tutti gli idonei possono essere assunti per scorrimento. |

| Dal 01/01/2026 | Limitato: Solo il 20% oltre i vincitori entra in graduatoria. |

> Consiglio: Se stai pianificando di partecipare a un concorso, i bandi pubblicati nel corso del 2025 sono gli ultimi a offrire la massima garanzia di assunzione. 


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