Svolta in Bielorussia: Rilasciati il Nobel Bialiatski e l'Oppositrice Kolesnikova, Cancellate le Sanzioni USA


 Svolta in Bielorussia: Rilasciati il Nobel Bialiatski e l'Oppositrice Kolesnikova, Cancellate le Sanzioni USA

Minsk, 13 Dicembre 2025 — Un annuncio a sorpresa ha scosso il panorama politico internazionale e quello bielorusso: il Presidente Alexander Lukashenko ha ordinato il rilascio di due dei prigionieri politici più noti del Paese, il premio Nobel per la Pace Ales Bialiatski e l'icona dell'opposizione Maria Kolesnikova. La mossa, inattesa, sarebbe il risultato di un accordo diretto con Washington che prevede la revoca delle sanzioni statunitensi imposte al regime.

Il Rilascio dei Simboli dell'Opposizione

Ales Bialiatski, co-fondatore del centro per i diritti umani "Viasna" e insignito del Nobel per la Pace nel 2022 mentre era già in carcere, era stato condannato a 10 anni di reclusione per contrabbando e finanziamento di azioni che violano gravemente l'ordine pubblico, accuse che i suoi sostenitori hanno sempre definito politicamente motivate.

Maria Kolesnikova, una delle figure di spicco delle proteste di massa del 2020 contro la rielezione di Lukashenko, era stata condannata a 11 anni di carcere per cospirazione volta a prendere il potere e incitamento ad azioni che minano la sicurezza nazionale. Il suo gesto di resistenza, strappare il passaporto per evitare l'espulsione forzata dal Paese, l'aveva resa un simbolo globale.

L'Accordo con Washington

La decisione del Presidente Lukashenko sembra essere legata a un patto negoziato direttamente con l'Amministrazione statunitense, come indicato da fonti vicine al governo bielorusso. Le fonti specificano che il rilascio dei due prigionieri politici più illustri sia la contropartita richiesta dal Presidente USA Donald Trump per eliminare le sanzioni economiche e personali precedentemente imposte a Minsk.

Le sanzioni, mirate a settori chiave dell'economia bielorussa e a funzionari di alto livello, avevano esercitato una pressione significativa sul governo di Lukashenko in seguito alla repressione delle manifestazioni del 2020 e alla stretta sui diritti umani.

Questo scambio non è solo un atto di clemenza, ma un chiaro segnale che il dialogo, seppur aspro, tra Minsk e Washington si è riaperto. Il prezzo era alto, ma ha permesso di allentare una morsa economica che stava diventando insostenibile, secondo l'opinione di analisti politici di Minsk.

Reazioni Internazionali

La notizia è stata accolta con giubilo dalle organizzazioni per i diritti umani e da diversi governi europei, che da anni chiedevano la liberazione di Bialiatski e Kolesnikova. Tuttavia, non mancano le voci critiche sull'accordo. Alcuni osservatori temono che l'eliminazione delle sanzioni possa essere interpretata da Lukashenko come una piena legittimazione del suo regime, nonostante le persistenti violazioni dei diritti.

Il rilascio, sebbene circoscritto a due figure di alto profilo, solleva anche interrogativi sul destino degli altri centinaia di prigionieri politici che restano detenuti in Bielorussia. La comunità internazionale attende ora di vedere se l'accordo con gli USA segnerà l'inizio di una più ampia distensione interna o se rimarrà un episodio isolato dettato da esigenze economiche.



Commenti