Udinese-Lazio, il gol al 95' sa di derby: festa friulana con le sciarpe della Roma per lo storico gemellaggio
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| Tifosi Udinese con sciarpe As Roma |
Ci sono pareggi che pesano come vittorie, non solo per la classifica ma per il valore simbolico che portano con sé. Il posticipo del 27 dicembre 2025 tra Udinese e Lazio si è chiuso con un 1-1 che resterà impresso a lungo nella memoria collettiva dei tifosi friulani, non tanto per lo sviluppo tattico del match, quanto per l'incredibile epilogo emotivo e cromatico.
Il graffio di Davis e la firma di Zaniolo
La sfida sembrava ormai scritta. Dopo un primo tempo di studio e tensione, la Lazio era riuscita a scardinare il fortino bianconero all'80’ grazie a una zampata di Matias Vecino. Ma il Bluenergy Stadium ha un’anima che non si arrende mai. Al 95’, nell’ultimo respiro del recupero, Keinan Davis ha trovato il guizzo vincente su un assist millimetrico di Nicolò Zaniolo, l’uomo più atteso della serata.
Quel "giallorosso" che spunta in Curva Nord
La vera notizia, però, è esplosa un istante dopo la palla in rete. Mentre Davis correva sotto i propri sostenitori, tra le maglie bianconere della Curva Nord sono apparse decine di sciarpe della Roma. Un gesto plateale, orgoglioso, che ha trasformato il gol del pareggio in una sorta di "derby aggiunto".
Il legame tra i sostenitori dell'Udinese e quelli della Roma è uno dei gemellaggi più antichi e rispettati del panorama ultras italiano. Vedere i colori giallorossi sventolare proprio mentre la Lazio subiva la beffa del pareggio al fotofinish ha aggiunto un carico di euforia che va oltre il semplice punto conquistato sul campo.
Un gemellaggio che sfida il tempo
Questa manifestazione di fratellanza sportiva sottolinea ancora una volta come il calcio sia fatto di alleanze storiche. Per i friulani, festeggiare con i simboli romanisti in faccia ai biancocelesti è stato il modo perfetto per chiudere l'anno, ribadendo un'identità che si nutre di rispetto reciproco con la sponda giallorossa della Capitale.
La serata si chiude così con un’immagine iconica: il boato di Udine, il volto deluso di Baroni e quel mix di bianco, nero, giallo e rosso che celebra un pareggio dal sapore dolcissimo, condito da uno sfottò sportivo che attraversa l'Italia intera.






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