Rivoluzione Roma in Europa League: Gasperini lancia Malen e Zaragoza, fuori Dovbyk. L'Analisi della Lista UEFA

Lista UEFA Roma 2026: le scelte coraggiose di Gasperini per l'Europa League

Nella serata del 5 febbraio 2026, l'AS Roma ha ufficializzato la lista dei calciatori che prenderanno parte alla fase a eliminazione diretta dell'Europa League. Il documento, depositato presso gli uffici della UEFA, riflette pienamente il nuovo corso tecnico impresso da Gian Piero Gasperini. Una rivoluzione che non ha guardato in faccia ai nomi altisonanti, privilegiando la funzionalità tattica e la freschezza atletica.

Per restare aggiornati sulle reazioni a caldo e su tutti i movimenti del club, visitate quotidianamente Pelagatti News, dove seguiamo l'evoluzione della stagione giallorossa con analisi esclusive.

I nuovi volti: Vaz, Malen e Zaragoza prendono il comando

Una cartella clinica e tattica con il logo della competizione europea poggiata sull'erba di Trigoria, con scarpe da calcio in movimento sfocate.
Zaragoza 

La notizia principale è l'inserimento immediato dei nuovi acquisti. Donyell Malen, Bryan Zaragoza e il giovane Robinio Vaz entrano ufficialmente in lista, pronti a dare quel cambio di passo richiesto dall'allenatore. Malen porta esperienza internazionale e capacità di agire da "falso nove" o riferimento centrale, mentre Zaragoza garantisce l'imprevedibilità nell'uno contro uno necessaria nelle sfide europee.

Questi innesti confermano quanto dichiarato recentemente da Claudio Ranieri sulla volontà dei Friedkin di investire in profili adatti al gioco "martellante" del nuovo tecnico. Per approfondire il profilo tecnico di Malen e le sue prime prestazioni, potete guardare i nostri speciali sul canale YouTube di Andrea Pelagatti.

Le esclusioni eccellenti: il caso Dovbyk e Angelino

A far spazio ai nuovi arrivati sono nomi che fino a pochi mesi fa erano considerati inamovibili. L'esclusione di Artem Dovbyk è il segnale più forte: l'attaccante ucraino sembra non rientrare nei ritmi e nelle rotazioni chieste da Gasperini. Anche Angelino e Bailey rimangono fuori, una scelta che sottolinea la ricerca di maggiore fisicità e spinta sulle fasce, dove figurano ora nomi come Tsimikas e Rensch.

Questa decisione ha già scatenato un vivace dibattito tra i tifosi. Potete unirvi alla discussione e dire la vostra sulle esclusioni eccellenti sulla nostra pagina Facebook ufficiale.

La Lista B e la conferma dei giovani

Nota di merito per Nicola Pisilli, confermato in Lista B, a testimonianza di come il vivaio rimanga una risorsa fondamentale anche in un contesto di mercato internazionale. La presenza di giovani come Ziolkowski e Ghilardi tra i difensori evidenzia la volontà di costruire un nucleo difensivo futuribile. Per restare sul pezzo con analisi flash e statistiche sui giovani talenti, seguite il profilo X di Andrea Pelagatti.

La lista completa depositata all'UEFA

Ecco l'elenco ufficiale dei giocatori scelti per la scalata europea:

Portieri Difensori Centrocampisti/Attaccanti
Svilar, Gollini Celik, Ghilardi, Hermoso, Mancini, Ndicka, Rensch, Tsimikas, Ziolkowski Cristante, Dybala, El Aynaoui, El Shaarawy, Ferguson, Kone, Malen, Pellegrini, Soulé, Vaz, Vinicius, Zaragoza

È una lista che bilancia l'esperienza di giocatori come Pellegrini e Cristante con l'esuberanza di Soulé e Ferguson. Le immagini degli allenamenti e del clima nel gruppo sono disponibili quotidianamente sul profilo Instagram di Andrea Pelagatti.

Analisi tattica: perché Gasperini ha cambiato

Secondo fonti autorevoli come il sito ufficiale asroma.com, la scelta di escludere Dovbyk non è punitiva ma strategica. Gasperini cerca attaccanti capaci di partecipare alla manovra e di scambiare rapidamente di posizione, caratteristiche che Malen e Vaz possiedono in modo nativo. La gestione della lista UEFA nel 2026 richiede inoltre un monitoraggio attento del monte stipendi e dei parametri della Financial Sustainability, temi su cui la società si è mostrata molto rigorosa.

Conclusione: un all-in sull'identità

La Roma si presenta alla seconda fase dell'Europa League con un volto nuovo. La rinuncia a Dovbyk e Angelino segna la fine di un'epoca e l'inizio ufficiale del "Gasperinismo" in riva al Tevere. Saranno i risultati sul campo a stabilire se questo coraggio verrà premiato, ma una cosa è certa: la proprietà Friedkin sta seguendo fedelmente la visione tecnica del suo allenatore, costi quel che costi in termini di popolarità dei singoli.

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